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July 28, 2014

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Nella bellissima cornice della storica via dell'arte capitolina, Via Margutta, ha aperto il nuovissimo punto vendita di The Fifth Season by Roberto Coin. Definirla la linea giovanile di Roberto Coin è riduttivo, la cura dei dettagli e l'eleganza delle forme che caratterizza il brand Roberto Coin sono le linee guida che si ritrovano anche nel marchio The Fifth Season. Tante le proposte, i materiali e i colori tra cui scegliere il proprio gioiello. Linee fresche e giovanili, facili da indossare e versatili, che hanno conquistato donne e uomini di tutte le età.Collane che si trasformano, bracciali e anelli che donano luce e lavorazioni dei materiali unici, questi sono i segreti alla base del successo delle collezioni The Fifth Season by Roberto Coin.

Durante la serata ha preso il via la prima edizione del Margutta-Art-D-Street alla presenza del presidente dell'Assemblea Capitolina, Mirko Coratti e di Roberto Coin, presidente dell'omonima azienda dell'alta gioielleria. L'azienda Coin ha da sempre promosso l'arte e sostenuto le nuove generazioni, per questo motivo ha voluto fondere l'arte e la bellezza dei gioielli in una serata unica sotto il cielo stellato di Roma. All'esterno del negozio l'atmosfera era gioviale e festaiola: in una nuova versione di picnic, 4 artisti (Marco About Bevivino, Alessandra De Cristofaro, DiavuDavidVecchiato e Gerlanda Di Francia) si sono dilettati in un quickly painting che ha portato alla realizzazione di 12 dipinti. Le opere esposte nelle gallerie d'arte e all'interno dell'Hotel Art di Via Margutta sono state messe in vendita e il ricavato sarà devoluto da Roberto Coin all'ospedale Bambino Gesù di Roma. 


SHIRT: EQUIPMENT
JEANS: FRAME DENIM
BRACELET: BALENCIAGA

July 23, 2014

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ph. ILARIA MORELLI

Vi ho raccontato del progetto che mi ha vista impegnata durante la manifestazione di AltaRoma. Vi ho fatto partecipe delle fasi che portano alla sfilata: dal casting al fitting fino al backstage. Un'inviata speciale dietro le quinte che però per poche ore ha fatto, anche, da modella per San Andrès Milano e Federico Faragalli

Mentre mi aggiravo nel backstage più volte mi hanno scambiato per una modella. Io sorridendo gli dicevo di no e continuavo il mio lavoro. Da anni mi dicono che potrei fare la modella, ma dopo una prima esperienza di casting alquanto spiacevole, ho abbandonato la possibilità di intraprendere questa carriera per dedicarmi allo studio. 

Mi sentivo una bambola a cui pettinavano i capelli, aiutavano ad indossare il vestito e davano gli ultimi ritocchi al trucco prima di sedermi in prima fila e godermi la magia della passerella. Credo di avervi già descritto tutte le possibile emozioni e sensazioni che ho provato in quelle giornate...oggi lascio parlare queste splendide immagini di Ilaria Morelli. Voi cosa ne pensate? Quali sono le vostre preferite?


TOTAL LOOK: SAN ANDRES MILANO 
SUNGLASSES: CELINE
BOOTS: ALEXANDER WANG
BAG: BARBARA BONNER

July 21, 2014

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Quando inizio una nuova avventura, metto alla prova me stessa. Mi confronto con realtà distanti dalla mia quotidianità, dai libri e dalle formule chimiche. Quando inizio a lavorare su un progetto nuovo, nascono nuove sensazioni, emozioni e anche insicurezze. La cosa bella che mi rimarrà di tutte le esperienze che sto vivendo, è il fatto di crescere ogni volta in modo diverso. Si diventa una grande famiglia e tutti lavoriamo insieme per rendere tutto impeccabile e perfetto.

Quando alle 9:30 sono arrivata a Borgo S. Spirito a Roma, l'atmosfera era calma e serena. Una sensazione di piacere caldo prendeva il sopravvento. Saranno stati i colori caldi dei capi, sarà stato l'andirivieni degli addetti ai lavori, le modelle che passavano da una postazione all'altra per trucco e capelli, sta di fatto che nel backstage di San Andrès c'era la pace dei sensi. 

Andrès era alle prese con il moodboard, per ricreare le linee guida che hanno ispirato la sua collezione dalle linee geometriche, ai colori vividi delle costruzioni messicane, fino alla Dolce Vita e all'eleganza di Roma. Lo staff , invece, curava tutti i dettagli: dalla disposizione degli abiti, alla musica, alle prove in passerella, alle acconciature. Il tempo prima della sfilata era scandito dai colpi di spazzola dello staff di Federico Faragalli, dai passi di chi entrava e usciva e dagli scatti dei fotografi. A pochi minuti dall'inizio della sfilata le modelle erano vestite, belle e statuarie pronte per calcare la passerella. 

Un attimo dopo ero seduta in prima fila per godermi il risultato dell'intenso lavoro svolto. Buio, silenzio e poi colore. A tempo di musica una dopo l'altra le modelle sfilavano senza esitazione.

Adoro Andrès per la sua capacità di mettere in risalto la femminilità delle donne in contrapposizione con il lato maschile, giocando con accessori e tagli sartoriali. La ricerca dei materiali e la cura dei dettagli rendono i suoi capi perfetti e adatti a tutte le età. Sono rimasta colpita dai capi in pizzo nero, che mi hanno conquistato fin dal primo momento. Con questa collezione Andrès ha dimostrato di essere cresciuto ulteriormente, di avere idee fresche ed originali che piacciono al pubblico. Più volte durante la passerella sono partiti degli applausi spontanei e io seduta in prima fila avevo i brividi sulla pelle, perchè scioccamente mi sentivo parte della famiglia di persone che era dietro a quel risultato. Eppure la mia è una voce fuoricampo, un punto di vista esterno, un reportage soggettivo di quello che ha accaduto. Soggettivo e non oggettivo, perchè non riesco a scrivere di qualcuno in cui credo senza sentirmi parte del progetto, senza separarmi dalle emozioni che mi rendono viva. Senza le quali non riuscirei a catturare la vostra attenzione e ad emozionarmi ogni volta che leggo i vostri splendidi commenti.


July 17, 2014

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"Sembra di vivere un sogno" è esattamente quello che ho pensato quando Andrès Caballero mi ha fatto vedere l'abito che avrei indossato per la sfilata. 

Domenica pomeriggio insieme allo staff di Federico Faragalli arrivo all' Hotel Life a Roma, dove l'atmosfera è piena di energia e creatività. In parallelo si stanno svolgendo i casting delle sfilate in programma per martedi. Scendiamo le scale e ci dirigiamo verso l'indicazione San Andrès Milano casting, dove un folto gruppo di modelle aspettano il loro turno. Andrès ci accoglie calorosamente e trova il tempo di fermarsi a parlare con tutti anche se la tempistica è stretta e la tensione inizia a farsi sentire. 
Le foto dei look da indossare per la sfilata sono appese al muro e ogni volta che una modella viene scelta si cerca di trovarle il look più adatto. Fidatevi ho visto modelle trasformarsi con look diversi, non basta essere belle e avere un portamento impeccabile...la regola fondamentale sia in passerella che nella quotidianità è trovare il look giusto e a cui dare grinta e carattere. 
Andrès ha idee ben chiare su quello che vuole: tipologia di modelle, trucco e acconciatura. Lo staff lo sostiene e tutti lavorano insieme per il successo della sfilata, come tanti api operaie che lavorano per la costruzione dell'alveare.

L'atmosfera è davvero elettrica, Andrès si sposta velocemente dalle prove di fitting alla prova dei capelli. Vuole partecipare a tutte le fasi delle realizzazione della sfilata, chiede, domanda e sa far valere le proprie idee. Tra una modella e l'altra mi parla dell'ispirazione della collezione, di come è nato il suo brand e ascoltandolo capisco quanto lavoro c'è dietro al suo marchio e alle sue collezioni. Lo guardo con ammirazione perchè trovo che la collezione per autunno inverno è un'ulteriore crescita personale. Colorazioni vivaci e le stampe geometriche mi catturano proiettandomi in Messico

Raggiungiamo la postazione della prova trucco e della prova capelli dove Federico Faragalli sta facendo le sue magie. L'acconciatura deve essere semplice, ma d'effetto e ricorda molto le acconciature messicane: riga centrale, lunghe trecce a spina di pesce e i capelli che nascondono le orecchie. Affascinata guardo Federico che realizza in pochi minuti l'acconciatura della sfilata, si mettono d'accordo sugli ultimi dettagli tecnici e quando anche l'ultima modella è stata scelta lo staff ha finito di lavorare. Per adesso le luci si spengono, ma tutti noi lasciamo quel hotel con una certezza: la collezione AI 14-15 San Andrès Milano lascerà tutti senza parole.


 
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